Siamo giunti al termine di un altro anno, questo vuole dire solo una cosa: tempo di classifiche!!
Ricordiamo, come sempre, che le classifiche sono soggettive!
Quindi si, qualcuno verrà lasciato fuori, qualcuno sarà troppo in alto, qualcuno troppo in basso e questa introduzione è quindi superflua!

Quindi(ci), quest’anno sarà Top 15, senza parimerito:

 

 

15. Lleroy – Dissipatio HC

a2059046796_10I Lleroy sfornano un disco davvero potente ed entrano di diritto nella top 15 italiana del 2017 con il loro noise-core devastante.

Il disco è una vera bomba e qui potete trovare la recensione completa.

 

 

 

14. Baustelle – L’Amore e La Violenza

cover-album-e1480976113489Personalmente non avrei mai immaginato di tornare ad apprezzare i Baustelle, tantomeno metterli in classifica, li trovavo superati o forse erano i miei gusti ad aver superato il loro sound.
Finché non è uscito questo disco, commerciale si, ma davvero notevole!

 

 

13. Øjne – Prima che tutto bruci

a1724580226_10La prima band underground della classifica che incontriamo sono gli Øjne con il loro primo disco uscito in chiusura di anno.
Il loro screamo trasmette al tempo stesso una sensazione di rabbia e malinconia che non può lasciare indifferenti.
Un disco potente, energico, e, soprattutto, vero!

 

 

12. Giorgieness – Siamo Tutti Stanchi

siamo-tutti-stanchi-giorgieness-cover-ts1508830834I Giorgieness sono la sintesi perfetta tra l’abbondante (ormai non più) indie italiano e una band underground. Il notevole cantato chiaro, cristallino si contrappone al sound sempre ricercato e mai banale, la versione figa del disco di Levante. Niente male davvero!

 

 

11. Era Serenase – Crystal Ball

39376La quota rap/hip-hop della classifica quest’anno la prendono quasi esclusivamente Era Serenase. Il due genovese tira fuori dal cilindro un disco vero, lontano dalle dinamiche da “rap-televisivo” a cui siamo ormai abituati.
Se è vero che il rap è il nuovo pop, questo è il pop che ci piace!

 

 

10. Lafuria! – La via del Ronin

22365649_898581383631984_8646382592747873413_nEntriamo in top ten con il disco dei LaFuria!, uscito a fine novembre il disco è la sintesi estrema del cantato rap abbinanto al suonato strumentale: una vera bomba! Un tuffo nel passato al periodo delle posse, dei Sangue Misto (e perché no Cypress Hill) ma al tempo stesso un disco moderno e d’impatto!

 

 

9. Die Abete – Senza Denti

a0836983229_10Già recensito qui su beardisc. il disco dei Die Abete non poteva non finire in classifica!
Una vera bomba, pronta ad esplodere da un momento all’altro! Punk hardcore di livello!

 

 

8. Il Pan del Diavolo – Supereroi

il-pan-del-diavolo-supereroiA sorpresa, anche Il Pan del Diavolo finiscono in classifica. Sorpresa perché trovo il duo una buona band che però, per gusto mio, ha il neo di non essere mai riuscita a tirare fuori un grande disco. Ci sono probabilmente riusciti al quarto tentativo con, peraltro, un ottimo disco, da noi recensito a fine Maggio.

 

7. Valerian Swing – Nights

38088I Valerian Swing confermano tutta la loro bravura anche in questo loro terzo disco. Un disco post-rock bello solido ed energico che va ad allinearsi alla perfezione ai loro due lavori precedenti.

Ascoltarlo è un viaggio nello spazio!

 

6. Julie’s Haircut – Invocation and ritual dance of my demon twin

a3563932670_10Proseguite il vostro viaggio intergalattico salendo di una posizione con l’incredibile disco dei Julie’s Haircut, probabilmente il più “a se” rispetto a tutti gli altri in top 15. La band propone infatti un psychedelic/avant-rock davvero interessante e questo disco ne è l’esempio più lampante e riuscito.

 

5. Giovanni Succi – Con Ghiaccio

fir-y81Finisce in top 5 il bellissimo e personalissimo disco solista di Giovanni Succi, già voce dei Bachi da Pietra. Un disco da ascoltare dall’inizio alla fine, attraversando momenti e stati d’animo dell’autore. Qui trovate la nostra recensione completa.
Un vero disco cantautorale.

 

4. Fast Animal And Slow Kids – Forse non è la felicità

fask_2017_defTra i migliori dischi del 2017 ci sono i Fast Animals and Slow Kids con il disco della loro maturità artistica.
Ascoltandolo e riascoltandolo, a quasi un anno dalla sua uscita, ci si rende conto di quanto sia un disco valido e ben prodotto.
Ecco la recensione che avevamo scritto a febbraio.

 

3. Gazebo Penguins – Nebbia

copertina-nebbiaHo da sempre come l’impressione che Gazebo Penguins viaggino a braccetto con i FASK. E anche quest’anno non si smentiscono. Sono li, appaiati in classifica, questa volta vincono loro sui “rivali” e salgono sul podio, con il loro disco più malinconico e meglio prodotto. Che la Nebbia sia con tutti voi! Qui la nostra recensione.

 

2. HAVAH – Contravveleno

a3583836570_10Gli Havah e il loro mondo (o)scuro, fatto di post-punk e new wave si prendono il secondo scalino del podio con quello che effettivamente è uno dei dischi migliori dell’anno (ma dai, è secondo..). Lasciatevi avvolgere dalla loro malinconia e godetevi questo grande disco. Qui trovate la recensione completa.

 

1. Fine Before You Came – Il Numero Sette

fine-before-you-came-il-numero-setteDopo la seconda posizione in classifica proseguite l’ascolto con i Fine Before You Came, sarete già nel mood giusto e al tempo stesso sarete arrivati alla cima della top 15. Forse considero questo disco il migliore perché è un po’ la sintesi tra la posizione 3 e la 2 della classifica. Il cantato si avvicina a quello degli HAVAH mentre il sound a quello dei Gazebo Penguins. Un disco davvero profondo dove ogni pezzo è un piccolo capolavoro.

 

 

Ecco chi invece ci è andato vicino e non è entrato in classifica per pochissimo:

Dargen D’Amico – Variazioni
Ufomammut – 8
Paolo Benvegnù – H3+
Brunori Sas – A Casa tuto Bene
Cuccioli Morti – Soltanto Amore
Cosmetic – CORE

Sarà per la prossima!

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